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MARZANO

 

 

 

 

 

Marco Marzano è Professore Ordinario di Sociologia dell’Organizzazione. Si è laureato in Scienze Politiche a Torino e ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienza della Politica a Firenze. E’ autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali e membro del collegio dei docenti del dottorato di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento. Negli ultimi anni si è occupato soprattutto di cambiamento religioso e secolarizzazione, ma anche di teorie del potere, metodologia della ricerca qualitativa, di etica della ricerca sociale, di malattia cronica, di stigma e di organizzazione sociale del morire.  E’ autore di Quel che resta dei cattolici. Inchiesta sulla crisi della Chiesa in Italia (Feltrinelli 2012); di Inchiesta sui cattolici al tempo di Francesco (Edizioni Il Fatto Quotidiano 2015) e, scritto con Nadia Urbinati, de La società orizzontale. Liberi senza padri (Feltrinelli, 2017).

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14.10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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La diciassettesima edizione del Festival L’Occidente nel Labirinto ha scelto come titolo Pier Paolo Pasolini. Elogio della Uguaglianza. Il circolo Acli Lamberto Valli di Forlì prosegue nello sforzo di approfondimento e rivisitazione delle parole d’ordine della Rivoluzione francese che costituirono un grande segnale di rinnovamento per l’umanità e le istituzioni del mondo Occidentale. La scelta di Pier Paolo Pasolini, perito tragicamente il 2 novembre 1975, ha costituito e costituisce per la cultura italiana una perdita colma tuttora di domande e di interrogativi. La poliedricità di Pasolini poeta, scrittore, saggista, drammaturgo e regista viene accompagnata nel programma del Festival con eventi che spaziano dal dibattito delle Idee, agli eventi musicali e teatrali fino alla visione di alcuni dei film che sono diventati celebri nella prima parte della sua ampia produzione creativa. Lo spirito critico, la spietata disamina della società italiana e delle sue contraddizioni da parte di Pasolini si sono riverberate nella contemporaneità e sono l’occasione per coinvolgere un pubblico attento formato da studiosi, docenti e studenti ma anche da tutti coloro che formano la società civile in una epoca nella quale le forme dell’impegno e della partecipazione sembrano vanificate da un’apatia e un’afonia rotta soltanto dai rumori delle ribellioni convulse senza una chiara identità di progetto. Contro questa deriva dopo la Fraternità si eleva ancora l’eterno monito della Uguaglianza.

La partecipazione agli eventi è riconosciuta come aggiornamento per gli insegnanti in collaborazione con IRSEF.

Tutti gli eventi sono gratuiti

Il Festival L’Occidente nel Labirinto è promosso dal circolo Lamberto Valli delle Acli di Forlì, ha il patrocinio del Comune di Forlì, della Regione Emilia-Romagna, dell’Università di Bologna e dell’Ufficio scolastico Regionale dell’Emilia Romagna e fra i suoi sponsor il Comune di Forlì, la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì e Romagna Acque S.p.a.

 

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17.12.2016 Ore 17.30

LE ORME SPARITE
Una ricerca eseguita da Domenico Guzzo sulla presenza del francescanesimo nel nostro territorio. Una presenza che rischia di scomparire nonostante la predicazione di un santo come Sant’Antonio che da questi territori ha avviato la sua vocazione. Sarà presente anche Gabriele Zelli, Sindaco di Dovadola, che ha lanciato un appello affinché non fosse chiuso l’Eremo di Montepaolo

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9_dicembre_2016

_Venerdì 9 dicembre alle 20.45 nel salone comunale di Forlì si tiene un incontro pubblico sul tema: Civiltà del dialogo. Francesco alla corte del sultano che vedrà il confronto fra Gianfranco Brunelli, direttore della rivista Il Regno e Izzadin Elzir, imam della moschea di Firenze e Presidente dell’UCOII (Unione delle Comunità islamiche d’Italia). Si tratta di un dialogo attuale fra Cristianesimo e Islam alla luce di un confronto che viene affrontato sotto il profilo culturale, storico e religioso.

San Francesco si recò realmente a Damietta in Oriente al seguito della Quinta Crociata ed incontro il sultano ayyubide al-Malik al Kamil. La leggenda attribuisce lo scopo di un incontro nel quale San Francesco puntava alla conversione, ma con ogni probabilità fu un incontro inconsueto nel quale la straordinaria spiritualità di Francesco si confrontò con la grande cultura del sultano islamico di discendenza curda che governò l’Egitto e la Siria nipote di Saladino, insediatosi al Cairo nel 1207 come vicere. L’incontro con San Francesco avvenne nel 1219 e il santo di Assisi asserì che avrebbe voluto con tutto il cuore impedire lo spargimento di sangue da tutte e due le parti. La conversione non avvenne il tentativo di pacificazione ci fu.
Saluti istituzionali dell’assessore Raoul Mosconi

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2_dicembre_2016

Circolo della Scranna, Corso G. Garibaldi 80 – Forlì

Un altro appuntamento del ciclo L’Occidente nel Labirinto promosso dal circolo Lamberto Valli delle Acli di Forlì nell’ambito della sedicesima edizione del Festival dedicato in questa edizione a San Francesco. L’elogio della fraternità.

Domani sera, martedì 2 dicembre alle 20.45, si terrà una manifestazione con letture, commenti d’arte ed esecuzioni musicali a cura di allievi e docenti del Liceo Artistico e Musicale di Forlì. Introduce Roberto Mambelli, presidente del circolo La Scranna.

Verranno eseguiti 16 pezzi di musica classica al piano ed ensemble d’archi e cori.

Coordinano l’evento i professori Maria Concetta Fabbri, Filippo Pantieri, Alessandra Righini.  INGRESSO LIBERO

 

 

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29_novembre_2016

 

La sala Donati si trova in C.so Diaz 111 a Forlì

IL FILO DI TESEO – RIANNODARE LA MEMORIA DEL NOVECENTO. DALLA STRAGE DELL’ITALICUS ALL’ASSASSINIO RUFFILLI – La Romagna, e il territorio forlivese in particolare, hanno subito nelle carni della sua gente alcuni eventi legati al ciclo del terrorismo di matrice ideologico-politica che ha sconvolto l’ultima parte del Novecento. Due sono i casi simbolo che hanno visto specularmente esiti giudiziari diversi ma sono accomunati dall’attesa della popolazione di risposte certe che solo in parte si sono registrate. Dal contrasto di due diverse situazioni la rievocazione dei significati profondi che per la comunità forlivese si sono avvertiti: durante e dopo la strage neofascista sul treno Italicus del 4 agosto 1974 a San Benedetto Val di Sambro nel quale perse la vita, nel tentativo di salvare la vita a passeggeri nella vettura in fiamme, il ferroviere forlivese Silver Sirotti (medaglia d’oro al valor civile); e l’episodio dell’assassinio del senatore professor Roberto Ruffilli, consigliere per le riforme istituzionali del presidente del consiglio Ciriaco De Mita, avvenuto il 16 aprile 1988 per mano di un commando delle Brigate Rosse-Partito Comunista Combattente. Per riannodare i fili della memoria il contrasto fra due momenti diversi nei quali si consuma la stagione degli anni di piombo in Italia ma che non ha ancora fornito le risposte esaustive che vanno al di là dei silenzi, degli imbarazzi, degli occultamenti della verità. Nel caso dell’Italicus si può tuttora parlare di “strage dimenticata” anche perché al di là dei processi contro il nucleo eversivo neofascista del Fronte nazionale rivoluzionario guidato da Mario Tuti resta ancora sconosciuto il movente e la rete di complicità che hanno reso possibile una strage nella quale perirono 12 persone e ne restarono ferite 105. Per il caso del delitto Ruffilli nonostante la certezza giudiziaria degli assassini del costituzionalista forlivese, ucciso nella sua casa nel centro storico della città, perché non è stata mai chiarita la rete che scelse il docente come bersaglio e quali strategie e complicità ne reggevano l’ordito in una fase di grandi trasformazioni politiche e sociali che viveva l’Italia e il quadro internazionale. L’evento che si propone è un lavoro di ricerca e di studio, con dati editi e inediti , che verranno messi a disposizione delle scuole e della cittadinanza.

 ATTENZIONE: ERRATA CORRIGE

ATTENZIONE!
l’incontro del Festival l’Occidente nel labirinto programmato per il 25.11 sul tema “La civiltà del dialogo” è RINVIATO A VENERDI’ 9 DICEMBRE stessi relatori (Imam di Firenze e Gianfranco Brunelli) stesso luogo e stesso orario. Ci scusiamo per il contrattempo

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18_novembre_2016

 

 

 

In questa occasione il tema francescano della predicazione verso il bandito Lupo diventa l’occasione di una riflessione più generale sulla forza del perdono. Tema cristiano che vedrà confrontarsi da angolazioni diverse la sociopsicologa Agnese Moro, figlia dello statista democristiano ucciso dalle brigate Rosse il 9 maggio del 1978 e il magistrato Alfonso Sabella, ex componente del pool antimafia ed ex-assessore alla legalità nel Comune di Roma. Coordina il confronto il giornalista e saggista Pietro Caruso.

 

 

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Quarto e ultimo fra gli appuntamenti della sezione cinema nell’ambito del Festival L’Occidente nel Labirinto giunto alla sedicesima edizione ideato e promosso dal circolo Lamberto Valli delle Acli di Forlì.
Martedì 15 novembre alle ore 20.45 nella sala multimediale San Luigi si proietta Fuocoammare per la regia di Gianfranco Rosi (Italia, 2016). Il film pluripremiato è l’evento cinematografico italiano di questo anno. Al termine del film commentano Pietro Caruso, giornalista e saggista e Massimo Tesei, coordinatore dell’associazione Forlì Città Aperta.
Ingresso libero.

 

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Evento teatrale sabato 12 novembre alle 20.45 nell’Abbazia di San Mercuriale. Nell’ambito del ciclo L’Occidente nel Labirinto si terrà lo spettacolo “Manoscritto a piedi scalzi” composto dalle letture di brani originali scritti da Francesco e Chiara di Assisi quando ancora non erano stati santificati ma già fornivano attraverso le loro esistenze inimitabili modelli di autentica spiritualità. Le letture saranno interpretate da Monica Guerritore è da Giampiero Bartolini e saranno introdotte da Alessandra Righini e Pietro Caruso che ne illustreranno gli aspetti storico artistici e politico religiosi. Particolarmente significativa la presenza di Monica Guerritore che ha accolto l’invito del circolo Lamberto Valli delle Acli e della biblioteca comunale di Forlì alla sua partecipazione all’evento. Nel corso delle letture che riguardano tre lettere scritte da Santa Chiara e due discorsi e un componimento poetico di San Francesco verranno eseguiti pezzi musicali al clavicembalo e all’organo dal professor Filippo Pantieri. La serata è a ingresso libero. Sono previsti i saluti introduttivi dell’abate di San Mercuriale don Enrico Casadio, dall’assessora comunale alla cultura Elisa Giovannetti e dalla direttora della biblioteca comunale Renata Penni.

INGRESSO LIBERO

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Nell’ambito della sedicesima edizione del Festival “L’Occidente nel Labirinto” si terrà una delle proiezioni, la terza, della sezione Cinema. Sarà proiettato il film “Uomini di Dio” per la regia di Xavier Beauvious (Francia, 2010) nella sala multimediale San Luigi di Forlì martedì 8 novembre alle 20.45.

Il film descrive le ultime ore di vita dei frati trappisti del convento di Tibehirine in Algeria nel 1996. In quella occasione, all’interno della guerra civile politica e religiosa scoppiata in Algeria, vennero rapiti e uccisi otto monaci che si erano bene integrati nella vita dei piccoli villaggi arabi che erano attorno al convento. Un film commovente e drammatico.

Al termine del film ne discutono con il pubblico il giornalista Pietro Caruso e il critico cinematografico Paolo Pagliarani.

Ingresso libero.

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Il secondo appuntamento nella sezione cinema del Festival L’Occidente nel Labirinto, promosso dal circolo “Lamberto Valli” delle Acli sarà “Film Rosso” per la regia del polacco Krysztof Kieslowski. Il film uscito nelle sale nel 1994 fu una produzione francese, polacca e svizzera che aveva come attori principali Jrène Jacob, Jean-Luois Trintignant, Jean-Pierre Lorit. Film Rosso, insieme a Film Bianco e Film Blu completa la rilettura del regista polacco trasferitosi a Parigi nella interpretazione personale in chiave filosofica e religiosa delle sacre parole della Rivoluzione Francese analizzate con la lente d’ingrandimento nella minuta rappresentazione della vita quotidiana più che nelle altisonanti forme della ideologia. Al termine lo storico del cinema Giacomo Manzoli, DAMS Unibo e il giornalista e saggista Pietro Caruso commenteranno il film. Ingresso libero.

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Mercoledì 26.10 preso il Salone comunale alle ore 20.45 avremo modo di approfondire il problema della sopravvivenza dell’uomo e di tutte le creature. Un dibattito sulla condizione ambientale e il suo degrado e il definitivo cambio di mentalità rispetto al consumo del suolo, dell’aria, dell’acqua nel ciclo di grandi muta menti determinati innanzi tutto da fenomeni di antropizzazione e colpevole sfruttamento delle risorse del la Terra Madre.scala_mercalli_260215_04
LUCA MERCALLI: è un meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo italiano, noto al pubblico televisivo italiano per la partecipazione alla popolare trasmissione Che tempo che fa e per la conduzione dell’altrettanto    famosa trcalzolaioasmissione Scala Mercalli.

VALERIO CALZOLAIO:  è giornalista e scrittore. È stato deputato per quattro legislature e sottosegretario al ministero dell¿Ambiente dal 1996 al 2001. Tra i suoi libri ricordiamo Ecoprofughi. Migrazioni forzate di ieri, di oggi, di domani (NDA Press, 2010). Per Einaudi ha pubblicato, con Telmo Pievani, Libertà di migrare (2016).

TONINO BERNABE': Presidente di Romagna Acque-Società delle fonti S.p.a.

INGRESSO LIBERO

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INGRESSO LIBERO

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