Il fondo oscuro della ragione illuminista
Rocco Ronchi, Università dell’Aquila
Da sempre si discute del presunto capovolgimento della trama al quale Mozart e Schikaneder, per evitare un’accusa di plagio, sarebbero stati costretti quando ormai il primo atto del Flauto magico era stato scritto.
A farne le spese la Regina della Notte che, da madre premurosa, si sarebbe trasformata in perfida strega (Sarastro, all’opposto, da orco sarebbe diventato principe del bene).
Senza entrare in alcun modo nel merito della delicata e discussa questione filologica, si prenderà spunto da questa “leggenda” ermeneutica per riflettere sulla dialettica dell’illuminismo, in particolare sulla complicità profonda e inconfessabile che lega la ricerca dell’ideale a procedimenti di esclusione e di abbassamento.
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