Una variazione in forma-sonata al Flauto magico di Mozart
Musiche originali: Alessandro Spazzoli, Mino Marani
Ensemble Accademia Malatestiana
Margherita Pieri, soprano
Mariolina Coppola, Papageno
Massimo Foschi, Mozart
Evento realizzato in collaborazione con la Settimana del Buon Vivere
Venerdì 30 marzo 1770, Wolfgang Amadeus Mozart, insieme al padre Leopold, giunse a Firenze da Bologna. Durante la breve sosta (i Mozart partirono il 7 aprile alla volta di Roma), Amadeus conobbe il coetaneo Thomas Linley, allievo prodigio del celebre violinista Pietro Nardini.
I due giovani divennero subito amici inseparabili: che cosa intuirono l’uno dell’altro? Il soffio fecondo del genio? Una nostalgia senza nome per un altrove che entrambi intuivano oscuramente? La morte prematura che li avrebbe rapiti? (Linley morì annegato, durante una gita in barca, poco più che ventenne).
Sulla scorta di due lettere dell’epistolario mozartiano, La visita ricostruisce una giornata di quell’indimenticabile soggiorno fiorentino, una giornata perfetta nella quale accaddero episodi che impressero una svolta decisiva all’arte di Mozart e di cui questi si ricorderà durante la stesura del Flauto magico.
Costruita come un flusso di coscienza – che ha quale immaginario deuteragonista Papageno, forse la figura mozartiana per eccellenza – La visita è una riflessione sulle proustiane ‘intermittenze del cuore’ e soprattutto sulla dialettica irriducibile tra forma e caos, tra vita e morte.
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“La visita” – Una variazione in forma-sonata al Flauto magico di Mozart












